lunedì 4 aprile 2011

Lucia Canu: intervista alla pittrice che regala pennellate di mare


Risalgo una stradina del piccolo paesino di Sant’Antonio di Gallura dove si svolge una delle tante sagre che rallegrano le serate estive degli abitanti e dei fortunati visitatori che come me, decidono di trascorrere l’estate nella splendida Sardegna. Ci sono dei piccoli stand che mi propongono miele, mobili lavorati a mano, coltelli con il manico in corno e foulard per ravvivare la mia già luminosa abbronzatura. Ma salendo più su, intravedo uno stand con appeso qualcosa che avevo già visto nei giorni scorsi: il mare. Non avevo mai visto una rappresentazione così realistica del mare, la trasparenza delle acque della Sardegna impresse in un quadro da una mano esperta. Immagino sia un vecchio artista che da anni vede e rappresenta quei luoghi incantati, così mi avvicino all’unica persona che può darmi delle informazioni. Mi domando se sia la figlia o la nipote dell'autore e mi si presenta Lucia, dicendomi che è l’autrice dei quadri! Rimango felicemente  sorpresa vedendo una ragazza così giovane e così piena di talento e non posso esimermi dal pubblicare un post tutto per lei. Vi propongo questa intervista che sono orgogliosa di presentarvi.



Lucia Canu 
Lucia nasce a Sassari nel 1978. Vive e lavora nel suo studio di pittura a Sant’Antonio di Gallura, piccolo centro nel cuore della Gallura. Nel 2006 consegue la Laurea presso l’Accademia di belle Arti a Sassari con specializzazione in Decorazione.
Dal 2000 iniziano le sue prime esposizioni e collettive, facendosi conoscere nel suo territorio, soprattutto con esposizioni estive nella splendida cornice della Costa Smeralda.
Nel 2007 vive l’esperienza del Servizio Civile presso l’U.N.I.T.A.L.S.I., l'associazione di volontariato per disabili e presta il suo aiuto sia per l'assistenza ai malati, sia per realizzare un corso di pittura per ragazzi con la Sindrome di Down, nel suo paese.
Nel 2008 organizza un laboratorio di pittura “Giocare con l’arte!” rivolto ai bambini delle scuole primarie, nei locali del centro sociale ad Arzachena (OT).
Nel Giugno del 2009 espone i suoi dipinti alla libreria Spazio Terzo Mondo a Seriate (BG) con la mostra dal titolo “ La danza dell’Acqua”, e ad Agosto segue un corso di pittura presso la SUMMER ACADEMY a Salisburgo in Austria seguendo le lezioni di importanti artisti di calibro internazionale.
A Settembre vince il 2° premio al concorso di pittura dell’associazione “SENNORIART” nel comune di Sennori (SS).
NEL 2010 partecipa al laboratorio di pittura e arte-terapia dal titolo “ Lavori d’arte in corso” per giovani disabili dell’associazione U.M.U.S di Arzachena.
Sempre in quest’anno porta a termine 5 importanti quadri destinati alla chiesa del suo paese Sant’Antonio di Gallura.
Si tratta di opere raffiguranti scene della vita di Gesù ed altri santi. I dipinti hanno così completato e definito il nuovo aspetto dell’interno della chiesa, recentemente rinnovata.
Lucia Canu è un’artista prevalentemente figurativa ed essendo amante dei colori della sua terra ne ha fatto elemento costante per la maggior parte delle sue rappresentazioni.
La sua interpretazione dell’acqua cristallina del mare della Costa Smeralda è divenuto nel tempo un suo inconfondibile "marchio di fabbrica".
Le sue composizioni che raccontano la sua terra, paesaggi, scorci, personaggi e nature morte, vengono rappresentati in modo semplice ma spesso investiti da una luce forte per aumentare i contrasti e mostrare il soggetto nella sua massima esplosione di colori.



Intervista


Cos'è per te la pittura?
La considero uno stato d'animo che va al di là della semplice rappresentazione. Quando inizio un dipinto riesco a staccarmi completamente da ciò che mi circonda. Non mi importa dei giudizi della nei confronti della tecnica o della verosomiglianza, la mia missione è il poter trasmettere un'emozione. Lo stato di benessere che mi porta il vedere che anche negli altri ho trasmesso un pizzico di emozione, è impagabile.

Sei ispirata da una corrente artistica o da un artista in particolare?
Uno dei primi che ho copiato è stato Vincent Van Gogh, mi attraeva l'impatto cromatico, il gesto d'impeto con cui riversava colori e colori sulla tela, l'inquietudine. Non ho ancora avuto l'occasione di veder un suo quadro da vicino ma son sicura che soffrirei della Sindrome di Stendhal!
Altro punto di riferimento è Monet e i dipinti seriali dello stagno con le ninfee. Adoro tutto ciò che si riflette nell'acqua, la mia tesi era tutta improntata su questo importantissimo elemento.

Anche tu come Van Gogh hai un pizzico di pazzia?
No, sono una persona molto pacata e anche durante il lavoro devo aver la mente libera da pensieri.

Quindi hai bisogno di isolarti dal mondo quando tieni il pennello in mano? Nessuno spettatore?
Nel mio studio sono sempre da sola perchè se mi perdo in chiacchere poi perdo la concentrazione o la voglia. Mentre, in occasioni tipo estemporanee o mostre, dove lavoro all'esterno, adoro sentire i commenti e fermarmi a chiaccherare.

Dai tuoi quadri si evince l’amore per la tua terra. Dipingi i paesaggi ricordandoli o dal vivo?
La maggior parte delle volte è memoria fotografica, anche se porto sempre con me la mia digitale per gli angolini e gli scorci da ricordare. Ma lungi da me riprodurre un paesaggio identico alla foto!

Qual è stato il tuo primo quadro e che emozioni ricordi?
(ci pensa un pò su) forse un tramonto, un accenno di campagna ed un tramonto scuro... e forse da li è scattato qualcosa che mi ha portato alla continua ricerca della luce! (ride) Forse questa cosa è insita nel mio nome! Non so come spiegartelo, è difficile che possa rappresentare qualche paesaggio con cielo plumbeo o mare in tempesta. Spero che sia di buon auspicio per il mio stato d'animo!

Hai una tua opera che prediligi?Vado fiera di una mia semplice composizione che si chiama Plangton fatto in Accademia. Mio orgoglio e punto di partenza con tanto entusiasmo per il mio lavoro. Una bella botta di colore! Ma la mia soddisfazione nasce anche dal fatto che mi sono costruita da sola la tela (150 cm X 150 cm), dando vita a questa danza di microorganismi.

Quanto tempo dedichi alla tua arte?
Circa quatro ore la mattina e quatro la sera quando tengo un buon ritmo.

Quello della pittrice è il tuo unico lavoro oppure è una passione che vorresti diventasse tale?
Oggi come oggi son felice che sia la mia principale occupazione. Per fortuna lavoro per privati e per chi da sempre apprezza i miei lavori e mi cerca. Faccio un pò di tutto, fino allo scorso anno, ho fatto laboratori di pittura per ragazzi disabili, un'esperienza che spero di ripetere presto. Ma nel mio studio ho tanto spazio per ospitare anche dei bimbi e sto lavorando per poter organizzare dei corsi allegri e colorati per i bimbi!

Sei una persona che si dedica molto al sociale? Da dove è partita quest'esperienza?
Molti anni fa ho avuto la possibilità di fare delle colonie estive per disabili qua in costa Smeralda con l'associazione U.N.I.T.A.L.S.I. che accompagna ogni anno gli ammalati nei viaggi a Lourdes. Grazie a questa associazione ho fatto il servizio civile, così ho sfruttato ciò che sapevo fare e la mia arte, lavorando con i ragazzi down del mio paese.

Quali tecniche usi?
Principalmente colori ad olio per le opere più classiche, oltre a composizioni con colori aclrilici e ad altre tecniche miste.

Chi o cosa ti ha spinto verso la pittura?
E' un vizio di famiglia! I miei genitori si sono conosciuti all'istituto d'arte. Hanno sempre insegnato educazione artistica ed hanno sempre lavoro di squadra con pittura e ceramica. All'inizio io stavo intraprendendo strade diverse, pensavo di diventare maestra di lettere. Ma il dna alla fine ha vinto e, appena entrata in accademia, mi son sentita finalmente a casa!

Cosa provi quando dipingi?
E' una sensazione di pace ed estraniamento, spesso di grande entusiasmo ma il più delle volte provo un pò di delusione se il risultato non è quello voluto. E' sempre una continua sfida tra me e il pennello!

Come mai ti sei dedicata a soggetti religiosi?
E' stato un importantissimo lavoro commissinato dalla parrocchia del mio paese che in seguito alle recenti ristrutturazioni effettuate all'interno ha pensato di completare tutto con una rappresentazione pittorica della vita di Gesù. Ho dovuto studiare bene le composizioni facendo attenzione alla simbologia per rendere i lavori unici e originali.

Sono dei quadri molto grandi, che problemi hai riscontrato nella realizzazione? Si, sono tele con immagini a grandezza quasi naturale. Visto che sarebbero stati posizionati in alto, ha richiesto maggior attenzione per la prospettiva e per alcuni particolari che magari da lontano potevano perdersi. Ho impiegato quasi un mese per realizzare un solo quadro!

Se pensi a te fra 10 anni, cosa vedi?
Mi vedo sempre all'opera con un buon giro nel mercato dell'arte e con la possibilità che il mio nome e le mie opere vengano apprezzate anche oltre la mia isola. Non ho grandi pretese di diventare famosissima anche se vedere esposto un mio dipinto alla Biennale di Venezia non sarebbe male!

Cosa consiglieresti a chi vuole intraprendere la tua stessa strada?
Quello che dico anche ai bambini che mi fanno spesso questa domanda: è una fortuna trasformare una grande passione in lavoro. Non ha prezzo quando vedi che un tuo quadro riesce a far emozionare qualcuno e anche se non è un mestiere semplice e spesso non ti dà tante sicurezze, se lo fai con passione riesci a superare tutto!

Questa allegra intervista fatta online a Lucia, mi ha resa felice. Ci siamo divertite molto e lei ha resistito alla mia tempesta di domande con una simpatia ineguagliabile. Vale la pena conoscerla sia come artista, sia come persona. Il suo amore per la pittura e per i bambini mi ha travolta, così ho deciso che vi farò conoscere le sue "gesta solidali" nel corso dei miei prossimi post e chissà, magari avremo tra i nuovi post qualche nuova conoscenza e una nuova sezione!
Intanto non mi resta che augurarti Buona Fortuna Lucia.

Sonia.













Potete contattare Lucia Canu tramite:
sito: http://www.luciacanu.com/
facebook: Lucia Canu
mail: cilla.canu@tiscali.it
phone: +39 349 5364 743


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